giovedì 4 luglio 2013

Regola n° 1#: Ricorda sempre di comprare uno spray insetticida.

Questa sera non dimenticherò mai la violenza che ho subito. Ho difficoltà ad approcciarmi con qualsiasi creatura che sia munita di ali, figurarsi quelle che si riproducono e permettono alle loro prole di invadermi la stanza. Posso tollerare le mosche che mi ronzano attorno le orecchie. Posso tollerare qualche ape che di tanto in tanto stravolge il mio imperfetto equilibrio mentale. Ma non posso sopportare un'invasione aliena. D'accordo, non parliamo né di navicelle né di tre occhi e cinque orecchie. Purtroppo, parliamo d'insetti. Schifosissimi e orripilanti moscerini alati che non hanno alcuno scopo nella vita, se non quello di scavare un buco nel legno e rovinarti la serata mentre affondi la tua depressione in una serie TV di quart'ordine. Cavolo, volevo sapere com'era finita la faccenda tra Jenna e Matty in "Awkward", ma, dopo l'accaduto, ho deciso di rimandare a tempi più floridi. 
Se non si era capito prima, i moscerini sono stati il cacio sui maccheroni, il movimento estremo della mia serata. Nessun maschione allettante a martoriarmi il citofono, nessuno stereo sotto il balcone con "My heart will go on" a palla e nessun cioccolatino sotto il cuscino. Forse dei tre, ho sentito più la necessità di quest'ultimo, ma soltanto perché erano gli altri due a mancare all'appello.
Ed è così triste dover ammettere che senza l'adrenalina (sconforto, orrore, depressione) dei moscerini, a quest'ora sarei già sotto le coperte a rigirarmi mentre dormo da ben due ore. Ok, forse una. 
Credetemi, addormentarmi in questo momento potrebbe soltanto scatenare un film horror pari a Saw l'enigmista, ma a patire sarebbero i moscerini. Oppure no, di solito non sono io a comandare nei sogni. Ma di certo mi piacerebbe.
Regola dell'universitario fuori sede n° 1#: ricorda sempre di comprare uno spray insetticida, perché prima o poi, in tre anni di laurea, ti servirà per sterminare un'intera stirpe. E ricorda, non è omicidio: è la legge del più forte.